La radice «bio» è molto di moda, attaccata davanti ad una parola ha l'effetto immediato di nobilitarla in senso ecologico. Così, nella galleria dei «bio-qualcosa», arriva anche un'ultima nuova tendenza, quella della casa ecologica.
Nel mondo del biologico, infatti, non ci sono solo agricoltori o paladini dell'ambiente: la coscienza ecologica entra anche nelle case, rivoluziona le tecniche di costruzione e si crea una sua identità, quella, appunto, della bioarchitettura.
Il suo compito? Trovare un trait-d'union fra ecologia e costruzione.
Portare avanti una filosofia che trasformi la casa in una seconda pelle e che, insieme alla scelta rigorosamente naturale dei materiali, curi anche l'aspetto estetico e psicologico dell'ambiente in cui si vive.
Attualmente la progettazione verde è ancora un mercato di nicchia, che non supera il 5% dell'edilizia in generale, ma la tendenza ora è in crescita: nascono ditte produttrici di materiali ecologici; sbocciano fiere di settore e non mancano novità in termini legislativi come attesta il decreto 6 del 9 marzo 2001, che incentiva il risparmio energetico attraverso la realizzazione di «Diecimila tetti fotovoltaici».
Costruire abitazioni con coscienza ecologica sembra essere il nuovo must del futuro, che porta sì un costo aggiuntivo stimato intorno all'8% rispetto al metodo tradizionale, ma che nel medio-lungo periodo offre vantaggi economici, con risparmi fino al 40% su acqua, luce, gas, oltre che un maggior comfort climatico ed acustico.
Fonte: Corriere.it