giovedì 30 settembre 2010

Agevolazioni per l' acquisto della prima casa


Per poter accedere agli sgravi e alle agevolazioni fiscali a disposizione per chi compra la prima casa l'abitazione deve rientrare nelle categorie catastali da A/1 a A/9 oppure nella categoria A/11 e non deve rientrare nella categoria immobili di lusso.

Per ottenere le agevolazioni, la casa deve essere situata nel comune di residenza dell'intestatario (in alternativa, si può dichiarare di prendere la residenza nel suddetto comune entro 18 mesi dall'acquisto) oppure nel comune in cui questi lavora.

Fanno eccezione le Forze Armate e di Polizia, i cui dipendenti possono acquistare la prima casa in qualsiasi comune italiano senza perdere il diritto alle agevolazioni.

L'acquirente deve dichiarare di non possedere altri diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà di abitazioni comprate in precedenza, nemmeno dal coniuge, e per le quali ha sfruttato delle agevolazioni per la prima casa, pena la perdita del diritto all'agevolazione.

Se invece si è comproprietari di un immobile con una persona diversa da quella del coniuge si può fruire delle agevolazioni per la prima casa così come si può goderne una seconda volta se al momento del rogito si posseggono i requisiti.

In quest'ultimo caso la legge prevede un'agevolazione pari ad un bonus fiscale del valore dell'imposta di registro o dell'Iva versata per l'acquisto precedente.

L'acquisto della nuova prima casa deve essere concluso entro un anno dalla vendita della precedente prima casa di cui si aveva goduto dei benefici fiscali.

Per chi è in possesso di questi requisiti, l'agevolazione prima casa è diversa secondo si compri da impresa o da privato.

Nel primo caso l'agevolazione si traduce in una riduzione dell'Iva al 4%, nel pagamento di 168 € per l'imposta di registro e la stessa somma per quella catastale e quella ipotecaria.

C'è un caso particolare in cui la legge prevede un'applicazione distinta: se si compra dal costruttore, o da chi ha ristrutturato l'immobile, dopo quattro anni dal termine dei lavori non si paga l'Iva e si gode del medesimo trattamento di chi acquista da privato, vale a dire: 168€ per l'imposta catastale e 168€ per quella ipotecaria (come nell'acquisto da impresa) ed un'aliquota del 3% per l'imposta di registro.

Inoltre, per l'abitazione principale non si pagano né IRPEF né ICI e sono previste agevolazioni per il mutuo ipotecario per la prima casa: si possono detrarre fino a 4.000€ all'anno per i mutui sull'acquisto e fino a 2.582,28€ per i mutui per costruzione e ristrutturazione.

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