
Continua il dibattito sullo stato dell'immobiliare italiano. Dopo i rapporti di Teconoborsa, Monte dei Paschi di Siena e Teconocasa, è stato presentato a Bologna l'atteso studio di Nomisma, che si unisce al gruppo dei prudenti.
Dall'inizio della crisi, i prezzi in media hanno perso il 5% nominale e i canoni d'affitto il 7%, mentre i valori reali sono tornati ai livelli di circa 5 anni fa. Lo studio di Nomisma si basa sulle principali 13 città italiane.
Le compravendite nel residenziale sono cresciute rispetto a inizi 2009 (+4,2%, che corrisponde a 141.770 transazioni nel primo trimestre), ma il livello resta del 30% inferiore al 2007. I tempi di vendita si sono stabilizzati poco al di sopra sopra i 6mesi
Nomisma registra che gli sconti sui prezzi hanno segnato la prima lieve riduzione, ma si attestano mediamente al 13% per le case, dopo diversi semestri in cui il margine dello sconto sembrava aumentare sempre.
Mentre le banche ancora non hanno riattivato pienamente i flussi del credito, aumenta la quota di compravendite di abitazioni con l'utilizzo di capitale proprio, che adesso rappresenta il 30% del totale
L'interesse per le case efficienti sotto il profilo energetico è ancora bassa, anche perché i prezzi lievitano notevolmente: la richiesta è limitata al 9-10% del totale nel residenziale.
Fonte: Idealista